un paio non li conosco
batchiara:rosesandcherubim:sweetpotatopie:LOL
Ce l’ho ancora da qualche parte, stessa edizione (la copertina è identica)
pop-up-porn ——Miya Saito and Michele Chun Sometimebooks.com (via limboyouth)
Douglas Adams in pdf [in italiano NdCL].
Guida Galattica per gli Autostoppisti
Ristorante al termine dell’Universo
La vita, l’Universo e tutto quanto
Addio, e grazie per tutto il pesce
Praticamente innocuo
“IL MAGO DELLA MEDICINA INTERNA ecco cosa volevo diventare.
Lei mi dirà che che era un’abizione più che onorevole….. no? Si? Eh?”
“……….”
“Beh, si sbaglia. In realta io sognavo una cosa sola…..Quasi non oso dirgliela, tant’è…da non crederci!
Sognavo il mio futuro biglietto da visita! sul serio! una vera e propria ossessione. non pensavo ad altro che al giorno in cui avrei potuto sguainare un biglietto da far impallidire tutti gli amanti del genere. Era in fondo questo il mio grande progetto!
Francoise sposava la mia ambizione e io avrei sposato Francoise. Anche lei era figlia di un medico e in due contavamo di sfornarne tre o quattro. Nel frattempo Francoise lavorava al progetto del mio biglietto da visita. Cesellava discreti corsivi inglesi in puro stile nuvelle revue francaise “ti occorre un biglietto da visita semplicissimo, Gerard, hai una tradizione troppo importante alle spalle e un futuro troppo brillante di fronte per scegliere qualcosa di pacchiano!” Aveva ragione: mi ocorreva un cartoncino discreto, infinitamente rispettabile, retaggio di un tempo in cui il tempo non passava. Dire che sognavo quel biglietto da visita è dir poco. Nella mia immaginazione si dispiegava come uno stendardo la cui omba cancellava i colleghi e copriva tutto il campo medico
PROFESSOR GERARD GALVAN - medicina interna
Insomma, un pirletta. Non avevo ancora scavato le mie fondamenta e già mi credevo la statua di me stesso.”
(via figo)
— Franz Kafka (via doloresfullofgrace)
Devo riesumare il deserto dei Tartari. Visto che ho litigato con il tempo mi sa che è il caso.
TNTvillage - Alexander Key - The Incredible Tide:
Giudizio di Hayao Miyazaki sul romanzo di Alexander Key:
“Quello che mi aveva affascinato del libro era il suo messaggio principale: alla caduta di qualsiasi grande civiltà prendono sempre il sopravvento dei primitivi, non intesi in termine negativo, ma come persone dotate di una grande forza vitale, piene di salute e che vogliono ricostruire un nuovo mondo. E’ la loro pulsione vitale che mi ha catturato.”
(Da Mangazine n.28, Ottobre 1993)

