January 27, 2012
"Nessun fiore educato regalerebbe mai un uomo alla sua fidanzata."

— da Terra! di Stefano Benni (via garage236)

(via tattoodoll)

December 31, 2011

Stefano Benni legge “il padre” da “Blues in sedici” (via micodelirium)

December 2, 2011

Stefano Benni legge il suo articolo “Calcoliamo il pil con biglie e figurine” da La Repubblica del 30 novembre 2011 (perché un’unità di misura non può essere in balia di tutti come un culo su un autobus)

September 29, 2011
"C’era un gran rumore negli universi. Generazioni di stelle nascevano e morivano sotto lo sguardo di telescopi assuefatti, fortune elettromagnetiche venivano dissipate in un attimo, sorgevano imperi d’elio e svanivano civiltà molecolari, gang di gas sovreccitati seminavano il panico, le galassie fuggivano rombando dal loro luogo d’origine, i buchi neri tracannavano energia e da bolle frattali nascevano universi dissidenti, ognuno con legislazione fisica autonoma"

Elianto - Stefano Benni (via sakuraku)

(via curiositasmundi)

September 25, 2011
"Che ore sono? Non voglio saperlo. Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano. La loro misura non e’ quella di un pendolo che oscilla regolare, ma quella di un cuore che batte, a spasmi e inciampi. Il tempo dell’attesa ti circonda, ti avvolge interminabile. E’ come navigare in un mare di cui non si vede la fine."

— Stefano Benni. (via eternalpsychosis)

(Source: liamdestroy, via ladiscarica)

August 30, 2011
"Uno crede che una volta che le cosa vanno bene, che hanno preso l’anda della felicità, la strada sarà sempre in discesa, basta prendere più spinta e la goduria aumenta, diventa vertiginosa, e si sarà sempre più felici finché si raggiunge il trampolino della fortuna e si vola nel nirvana del perfetto culo.
Non è così. Subito dossi, cunette, sassi in mezzo alla strada, e sbandate fuori dai tornanti. E davanti a noi, una gran salita che non si vede la cima."

— Stefano Benni, Saltatempo (via chouchouette)

June 29, 2011
"Non esistono uomini cattivi se sono cucinati bene"

— Stefano Benni (via myborderland)

(Source: damibasia, via myborderland)

May 10, 2011
"Perché bisogna lavorare?
Perché bisogna lavorare io?
Cos’è la vita?
Tutto passa.
I fenici, Napoleone, Rintintin, hula hoop, Pelè.
Chi ci ridarà gli amori perduti?
Le gomme bucate.
Le ore sprecate.
I pomeriggi di domenica.
E le notti di emicrania.
Chi?
Chi, dico io.
Chi sopporterebbe i dolori.
Le lacrime, prediche, vigili, festival.
E le cene dei Rotary.
La noia dei sondaggi.
L’agonia dell’ozono.
E i raduni degli odontotecnici.
Chi?
E poi?
La vecchiaia.
La morte.
E poi il nulla.
E dopo il nulla.
Il lunedi."

Il nulla -S.Benni

(via girlwjthagun)

(via girlwjthagun-deactivated2011071)

April 11, 2011
"Uno non può fare l’eroe tutta la vita. Anzi, il più delle volte non può farlo per più di 10 minuti. Certo, in quei dieci minuti si vedono le cose diversamente."

— Baol, S. Benni (via chouchouette)

March 31, 2011
yoruichi:

Lisa _ Benni

come una volpe la coda, vanitosamente

yoruichi:

Lisa _ Benni

come una volpe la coda, vanitosamente

(via devitalizart)

March 28, 2011
"Stavano cercando di contagiarmi con l’arma batteriologica del secolo: IL TEDIO. Quella che ti convince che aspettare di vivere è meno faticoso di vivere."

Stefano Benni, Margherita Dolcevita

(via chouchouette)

(via clairefisher)

February 15, 2011
"e stiamo così bene
che abbiamo paura
di trovarci in un sogno
o in un film porno"

— Stefano Benni - Prima o poi l’amore arriva  (via 1000eyes)

(Source: arentweallrunning, via mygoesright)

January 25, 2011
"Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell’altare vuoto. Adoratevi l’un l’altro."

— Stefano Benni (via bloodylabyrinth)

(via orsietulipani)

January 20, 2011
"

I giudici se vogliono giudicare bisogna che si facciano eleggere
i giornalisti se vogliono scrivere non devono criticare
i sindacalisti devono alzarsi in piedi quando mi vedono entrare
l’opposizione non deve opporsi se no non vale
e insomma una buona volta lasciatemi lavorare
ho sei ville in Sardegna e le bollette da pagare
e forse dovrei farmi ricoverare
Mi consenta mi consenta senta
c’è troppa anomalia in questa società violenta


I giudici se vogliono restare non ci devono arrestare
la stampa estera l’Italia non la deve riguardare
e io a casa mia mangio con chi mi pare
e insomma Bettino smettila di telefonare
più di quello che ho fatto proprio non lo posso fare
ho sei televisioni sulle spalle da mantenere
e forse mi dovrei far ricoverare
Mi consenta mi consenta senta
c’è troppa finanza in questa società violenta


E i tre saggi se sono saggi non si devono impicciare
e la Rai deve essere complementare
e perdio spiegatemi cosa vuol dire complementare
e non dite che non so l’italiano che mi fate incazzare
e i giudici i processi li devono stipulare
e i giornalisti non devono esageracerbare
e forse mi dovrei far ricoverare
Mi consenta mi consenta senta
c’è troppa poca Fininvest in questa società violenta


E i giudici si alzino in piedi prima di giudicare
e se la mafia mi vota cosa ci posso fare
e il milione di posti l’avevo detto per scherzare
e voglio tremila guardie del corpo che mi devono guardare
e un ritratto di sei metri vestito da imperatore
e che sono fascista non me lo dovete dire
e i giornalisti prima di scrivere si facciano eleggere
e i rigori contro il Milan non li dovete dare
e gli agit-prop vadano in Russia ad agitproppare
e non chiamatemi Bokassa o vi faccio fucilare
e i giudici il paese non lo possono sventrare
e a me gli avvisi di garanzia non li dovete mandare
e forse mi dovrei un po’ calmare
ma se io sono Dio cosa ci posso fare
Mi consenta mi consenta senta
no c’è più religione in questa società violenta

"

Stefano Benni, Bokassa Rap

tratto da ”Il Manifesto” di venerdì 29 luglio 1994.

(via checcachicchi)

(via tattoodoll)

January 13, 2011
"È una tranquilla notte di Regime. Le guerre sono tutte lontane. Oggi ci sono stati soltanto sette omicidi, tre per sbaglio di persona.
L’inquinamento atmosferico è nei limiti della norma. C’è biossido per tutti. Invece non c’è felicità per tutti. Ognuno la porta via all’altro. Così dice un predicatore all’angolo della strada, uno dall’aria mite di quelli che poi si ammazzano insieme a duecento discepoli. Ce n’è parecchi in città. Dai difensori dei diritti dei piccioni alla Liga artica. Siamo una democrazia. Ogni tanto, sul marciapiede, si inciampa in qualcuno con le mani legate dietro la schiena. Forse la polizia lo ha dimenticato la notte prima. Ho guardato in alto, oltre le insegne illuminate e, obliqua su un grattacielo, c’era la luna.
Le ho detto: Cosa ci fa una ragazza come te in un posto come questo?"

(Stefano Benni, Baol, 1990)

20 anni, eh.

(via eclipsed)

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