November 11, 2008
Un ricordo d’infanzia: La Famiglia Mezil!

blazar:

In questi giorni sto chiedendo spesso ai miei amici coetanei se per caso dice loro qualcosa “La Famiglia Mezil.” Con poche e sparse eccezioni, la risposta è negativa. Per me, si tratta di un ricordo d’infanzia e per la precisione di una serie televisiva a cartoni animati. Ma per l’appunto devo essere un’eccezione, visto che sembra che per il resto quasi nessuno se la caghi…

Ad essere sincero, io stesso ho ho scoperto solo da pochi giorni il titolo originale, mentre “prima” il ricordo era semplicemente quello, confuso, di “un cartone animato il cui protagonista è un bambino che ogni notte fa un viaggio su un pianeta diverso a bordo di un’astronave gonfiabile rosa che di giorno tiene riposta nella custodia di un violino.” Ah, e non ricordavo minimamente i disegni se non per il dettaglio che… non erano quelli tipici (o dovrei forse dire stereotipi?) degli anime giapponesi dell’epoca.

(continua…)

Per quello che può valere, io, ultratrentenne, me la ricordo ancora. Compreso il disegno in stile non-jap.

Però, io la cosa dell’astronave gonfiabile non me la ricordavo affatto. Mi ricordo la radio, le comunicazioni col futuro/altri mondi, come quanto di più lisergico io abbia incontrato nella più tenera fanciullezza.

Forse mi è rimasta particolarmente impressa questa puntata, non so.

Mi ricordo anche il contrasto tra l’allegria della sigla e l’atmosfera sci-fi estremamente cervellotica, quasi cupa. Atmosfera che ora ho ritrovato anche in altre puntate.

Insomma, se il pianeta proibito non fosse un (grandissimo) b-movie (con un giovanissimo Leslie Nielsen, in un ruolo serio, drammatico!), avrebbe la stessa atmosfera del cartone.

E comunque forse è proprio per questo che mi piaceva.

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